Blog Immobiliare

Entries from May 2005

Calendar

Back May '05 Forward
Mo Tu We Th Fr Sa Su
            1
2 3 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
19 20 21 22
23 24 25 27 28 29
30 31          

Blog Administration


Google PageRank

  • This page:
    Warning: file_get_contents(http://www.google.com/search?client=navclient-auto&ch=6-9223255026261470630&features=Rank&q=info%3Awww.blogimmobiliare.it%2Farchives%2F2005%2F05.html) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.0 403 Forbidden in /home/mhd-01/www.blogimmobiliare.it/htdocs/plugins/serendipity_plugin_pagerank/serendipity_plugin_pagerank.php on line 215
  • Blog Immobiliare:
    Warning: file_get_contents(http://www.google.com/search?client=navclient-auto&ch=62856509822339334807&features=Rank&q=info%3Ahttp%3A%2F%2Fwww.blogimmobiliare.it%2F) [function.file-get-contents]: failed to open stream: HTTP request failed! HTTP/1.0 403 Forbidden in /home/mhd-01/www.blogimmobiliare.it/htdocs/plugins/serendipity_plugin_pagerank/serendipity_plugin_pagerank.php on line 215

Thursday, May 26. 2005

Cina, bulldozer spazzano via antiche tombe

Centinaia di tombe cinesi di più di 2000 anni sono state spazzate via dai bulldozer per far posto ad un progetto immobiliare nella provincia della Mongolia Interna. Lo riferisce il quotidiano China Daily. La demolizione, appoggiata dal governo locale, è proseguita nonostante la contea di Helingéer fosse una dei più ampi e meglio conservati siti in Cina.

Wednesday, May 18. 2005

L'edilizia conquista il web

Sulla scia della crescita pluridecennale vissuta nei cantieri di tutto il mondo, ora l’edilizia traina al rialzo anche i siti web del settore occupati nel promuovere vendite ed affitti. I dati raccolti dalla nota agenzia di statistica Nielsen//NetRatings fotografano infatti una crescita d’utenza che non è certo frutto del caso e le cui cause si annidano da una parte nel traino fondamentale determinato dal settore edile, dall’altra in una nuova consapevolezza che spinge sempre di più a cercare nel web nuovi mercati e nuove occasioni di business. Secondo quanto rilevato da Nielsen//NetRatings il 10 maggiori siti della categoria "Real Estate" hanno visto crescere complessivamente la propria utenza di ben il 54% in un solo semestre (Novembre 2004-Aprile 2005), passando da 8.2 a 12.6 milioni di utenti. Il settore nel suo complesso ha vissuto una crescita del 26% nello stesso semestre (è dimostrato dunque come i maggiori riferimenti abbiano ulteriormente accentrato l’attenzione dell’utenza) passando da 17.1 a 21.6 milioni di visitatori. Tra i maggiori siti di riferimento si segnalano in particolare Realtor.com (il maggiore sito di riferimento del settore, +35% nell’ultimo semestre), AOL Real Estate (il sito con la maggior crescita semestrale: +212%) e Yahoo! Real Estate (sito interno al network del noto motore di ricerca, +64%). Con una curiosa commistione di fantasia e preveggenza, si è più volte ipotizzato che Google, sulla scia dell’interesse dimostrato al settore da parte degli altri motori di ricerca, potesse guardare al Real Estate facendo leva sul proprio Google Maps e sulle fotografie satellitari in dote. L’agenzia immobiliare universale, però, non sembra essere ancora alle porte.

Fonte WebNews

Tuesday, May 17. 2005

La bolla immobiliare? Piuttosto prevedo stabilità

Un americano a Milano. Grande stazza, occhi azzurri, sicuro di sé come solo i wasp sanno essere. Michael Foster è il numero due al mondo del real estate di Morgan Stanley, un business che per l’Investment Banking del gruppo vale il 23% dei ricavi, e un patrimonio di 36,6 miliardi di dollari acquisito da Msref (Morgan Stanley Real Estate Funds) in 16 paesi nel mondo. L’Italia con 7,1 miliardi di dollari di acquisizioni è la seconda patria di Msref, a suggello di un’onda lunga iniziata 10 anni fa. E resterà centrale nei piani futuri, consolidando e affinando un mercato non a rischio di bolla e dove lo sgomitare dei rivali dell’ultima ora non spaventa i banchieri immobiliaristi a stelle e strisce.
Perché l’Italia è vi tanto cara? Di solito le grandi banche d’affari si fermano prima in altri paesi, quando "migrano".
«È qui che nel ‘96 abbiamo aperto il nostro primo ufficio straniero, subito dopo quello di Londra. Ai tempi c’erano molti Npl (mutui ipotecari e fondiari in sofferenza) sul mercato, perché diverse banche se ne disfacevano per sistemare i loro ratio patrimoniali. Il mercato italiano era immaturo e molto speculativo, era facile comprare Npl garantiti da pacchetti immobiliari a poco prezzo. Noi creammo una squadra piccola ma ben fornita, molti junior di allora sono senior oggi, come Alessandro Di Cresce e Marco Polenta, gli attuali responsabili di Msref in Italia».
Cosa facevate voi, esattamente, in quegli anni?

segue =>

Monday, May 16. 2005

Performance da capogiro nell'immobiliare

Anche questa settimana nei tabelloni dei maggiori rialzi a Piazza Affari spiccano i nomi delle società immobiliari, che hanno regalato ai propri investitori, ritorni spesso pari al capitale inizialmente investito. Pirelli in rosso nonostante i conti.
Vedere titoli che crescono del 20% in cinque sedute fa sempre una certa impressione, ancor più se tale rialzo non è un recupero da un crollo del 60%, ma una continua e costante crescita a doppia cifra che ogni settimana ci si presenta davanti.
Si potrebbe riassumere cosi l’andamento del comparto immobiliare che da inizio anno, a colpi di progetti, gare e appalti vinti, ha regalato nelle tasche dei risparmiatori ritorni spesso pari al capitale iniziale.

L’investimento si è duplicato per chi aveva creduto in Brioschi (più del 100% da inizio anno), che ancora non sazia della sua ripidissima ascesa guadagna oltre il 4% in settimana.
Vero e proprio balzo per Bastogi: chi settimana scorsa avesse comprato il titolo ora si ritroverebbe nel portafoglio il 25% in più di quanto investito.
Le due società hanno letteralmente spiccato il volo dopo l’approvazione del progetto Milanofiori delle scorse settimane.

Settimana in rosso per Pirelli Re (-1,09%) nonostante i dati positivi diffusi dal gruppo: il risultato operativo ha evidenziato una crescita del 17% arrivando a quota 33,8 milioni, il valore aggregato della produzione, in netto miglioramento, è arrivato a 727 milioni di euro (+30%).
Bene anche l’utile netto che tocca i 26,9 milioni (+12%).
L’amministratore delegato Carlo Puri Negri, promette che nel secondo trimestre "a crescita sarà ancor più elevata che nei primi tre mesi". Intanto la società prepara entro l’estate il nuovo fondo di apporto Berenice destinato alla clientela retail.

Segue =>

Milano vuol cambiare facciata allo shopping di lusso

Parte da Milano quella che potrebbe essere la rivoluzione dello shopping italiano. Milano vuole adeguarsi alle altre capitali dello shopping internazionale e fa da apripista nel mercato italiano ai grandi magazzini del lusso mai attecchiti su suolo tricolore. Di cosiddetti department store tipo Harvey Nichols, Harrods, Bergdorf Goodman o Neiman Marcus qui in Italia non ne sono mai visti. Ma il primo segnale che si stia sul punto di voltare pagina arriva dalla nuova proprietà della Rinascente che ha chiamato a guidarne il progetto di rilancio Vittorio Radice, manager famoso per aver modernizzato e portato al turnaround i magazzini Selfridges di Londra. La cura Radice potrebbe applicare alla Rinascente proprio quel modello di megastore di lusso che il manager italiano conosce bene. Per adesso Radice si limita a commentare: «Ci siamo prefissati obiettivi ambiziosi». Una sfida tanto interessante per il mercato italiano quanto difficile visto che qui nello stivale non c’è una cultura del grande magazzino di lusso e visto che la Rinascente come anche Coin, su cui per adesso rimane un punto di domanda sulla strada che intraprenderà dopo il cambio di proprietà, sono rimaste in naftalina per tanto tempo. L’unico reparto della Rinascente all’altezza dei department store internazionali è quello della cosmesi, ma per il resto, va ribaltato tutto. Sulla cura Radice il mercato non si sbilancia.

Segue =>

Wednesday, May 4. 2005

Dichiarazioni, si riducono gli sconti fiscali per la prima casa

Stretta fiscale sull’abitazione. Lo sconto sugli interessi si applica sulla base del valore della casa indicato nel rogito e non sull’ammontare del mutuo.

 

Cattive notizie per chi ha contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa. Gli sconti fiscali previsti dalla legge (detrazione del 19% sugli interessi) saranno collegati al valore dichiarato dell’immobile nel rogito e non più all’ammontare del mutuo concesso dalla banca.

Una mossa che intende colpire la consolidata abitudine dei contribuenti che amano dichiarare un valore della casa inferiore a quello di mercato. Spesso si arriva all’assurdo - dal punto di vista fiscale, s’intende - che il mutuo concesso abbia un valore anche doppio rispetto al valore indicato nel rogito.

Fonte UMCI